Il tossicodipendente da oppiacei viene spesso indotto ad usare il metadone come “cura” per la dismissione dalla dipendenza dell’eroina.
All’inizio delle assunzioni ne sperimenta i “benefici”: riesce a lavorare, a stare in famiglia, ad apparire “normale”, senza essere costretto a cercare l’eroina più volte al giorno ed altrettante volte il denaro necessario al suo acquisto, spesso in maniera illecita.
La dipendenza da metadone non è molto forte dal punto di vista mentale, com’è invece quella da eroina.
Il metadone, non dà il flash dell’eroina, quindi non è preferita dall’eroinomane come sostanza “da sballo”, ma conservando gli effetti analgesici più a lungo dell’eroina, viene usato come “copertura” per l’astinenza.
Il metadone, quindi, non è una sostanza da cui una persona diventerebbe dipendente per i suoi effetti stupefacenti.
Da quest’ottica il metadone potrebbe apparire un rimedio scientifico miracoloso, la pozione magica che risolve la dipendenza da oppiacei ed i problemi sociali ad essa correlati.
Purtroppo però, allo stesso modo degli oppiacei, l’uso regolare di
metadone causa una
dipendenza fisica molto forte. Dopo alcuni giorni che se ne interrompe l’uso, la persona sperimenta i drammatici sintomi di
astinenza da metadone.
Nel
Centro di recupero tossicodipendenti Narconon il Gabbiano, attraverso le varie fasi del
Programma Narconon, la persona va ad individuare e risolvere completamente, sia dal punto di vista fisico, sia da quello mentale, le motivazioni di base della propria
dipendenza, senza l’uso di
droghe sostitutive come il
metadone nè psicofarmaci, in modo da consentirle in breve tempo di riprendere il controllo della propria vita, famiglia, lavoro ed amicizie finalmente libera dalla
dipendenza da
metadone.