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Informazioni sul Cobret

 
     

Si scrive cobret, ma si legge eroina. La nuova droga dei poveri e degli adolescenti ha antiche origini (importate addirittura dalla tradizione della lontana Cina) ed iniziò a prender piede sul mercato delle droghe illegali partendo da Napoli, dove il cobret veniva immesso sul mercato nero dello spaccio a basso costo.
Poche migliaia di lire per uno sballo garantito a tutti. Il cobret è una droga davvero nazional-popolare e soprattutto l’ultimo grande affare della criminalità organizzata.

Nonostante se ne parli poco, dalle informazioni raccolte emerge che il cobret ha avuto una grande diffusione tra quei giovani che pensavano che fumare una canna non fosse pericoloso.
Di fatto questo è ciò che dovrebbero aver pensato quei giovani che, aspirando le prime “spire” di cobret, in breve tempo si sono lasciati avvolgere nel suo abbraccio mortale.

Ma come? Nessun ago… Eppure quel filo di fumo maleodorante, proveniente dagli scarti di lavorazione dell’eroina è stato in grado d’instaurare una dipendenza ancora più forte e difficile da combattere rispetto a quella della stessa eroina.

La soglia d’età del tossicodipendente si abbassa ancora di più: dai quartieri degradati di Napoli il fumo del cobret sale fino ai giovani frequentatori delle discoteche e dei rave-party, che mai si sarebbero sognati di usare l’eroina.

Ora, dopo una nottata con l’ecstasy, questi giovani ne “spengono gli effetti” fumando il cobret. Ciò fa ben comprendere quanto basso sia il livello d’informazione e consapevolezza, che prescinde il ceto socio-culturale.

Tanto per lo sfaccendato quanto per l’universitario, per l’imprenditore o per l’artista il fumo del cobret, quella maledetta pallina di colore grigio-marrone, bruciata con l’accendino in pochi secondi su un pezzo di stagnola, gli serve a scaricare le “tensioni” delle proprie difficoltà o dei piccoli-grandi fallimenti.

Così da tutte le regioni d’Italia si scende a Napoli (e/o dintorni) a rifornirsi di cobret, facendo mega collette e garantirsi lo sballo per tutta la settimana. Il cobret è una droga “facile”, come si pensava per il crack e l’ecstasy, costa poco e non ci si deve bucare… poco più che uno spinello.

Di qui a far passare come acqua di rose l’eroina il passo è brevissimo, anzi è già stato fatto.

Quando poi l’uso da saltuario è diventato settimanale, e poi giornaliero - fino ad un consumo continuo di cobret “per tirare avanti”, per non star male – la persona è ormai in trappola. Il gioco (se così si può dire) è fatto. La persona è entrata in una delle dipendenze più pericolose degli ultimi tempi, che comporta, tra gli altri, danni pesantissimi per i polmoni, il fegato, i reni e la circolazione sanguigna.

Il Centro di recupero tossicodipendenti Narconon il Gabbiano, oltre a fornire precise informazioni sul cobret ed altre droghe, offre un programma di disintossicazione e riabilitazione completo, di collaudata efficacia e di breve durata che consente alla persona di individuare e risolvere completamente le cause della propria dipendenza.

Si Scrive Cobret, Ma si Legge Eroina!
Non Giocarti la Vita, Non Usare il Cobret.

 

         


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